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In tanti ci chiedono da cosa deriva il nome "La Sgubia". La Sgubia non è altro che il nome dialettale della sgorbia, un attrezzo antichissimo usato per la lavorazione del legno, soprattutto per l’intaglio. Si tratta di uno scalpello vero e proprio con la particolarità d'avere una forma ricurva e a volte scanalata, ed è realizzato in varie sezioni e formati: si passa dalla sgorbia più grande usata per livellare parti di assi di mobili, a quella più piccola usate sia per l'intaglio che per effettuare piccole incisioni su lastre per produrre xilografie. Di seguito anche la definizione della sgorbia tratta da Wikipedia: La sgorbia è un particolare tipo di scalpello che possiede la lama, o ferro non piano ma sagomato in varie fogge. Come lo scalpello è composta da un manico in legno dove è innestata la lama in acciaio. Di sgorbie ne esistono innumerevoli modelli e dimensioni. Ci sono le sgorbie a profilo rotondo, con archi di curvatura più o meno ampi. Le sgorbie per incisione hanno la lama larga 4/5 mm e una profilatura raggio 2/3 mm. Le sgorbie da sgrosso hanno lame larghe anche 30/40 mm e raggi di curvatura molto ampi. Esistono anche le sgorbie con tagliente a V per creare i solchi. L'utilizzo della sgorbia avviene percuotendola sul manico con un mazzuolo o a mano per i lavori di finitura. Viene utilizzata per eseguire intagli sul legno, ricci, foglie, capitelli, putti o per sagomare parti di mobili bombati o per eseguire sculture vere e proprie. In base al tipo di affilatura le sgorbie si distinguono in sgorbie da incontrare o da intagliare. Le sgorbie vengono utilizzate inoltre per la scultura su gesso.
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